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La Giornata internazionale dei diritti delle donne: incontri, dibattiti, concerti e filmati a Monopoli

Per l’8 marzo iniziative organizzate dal Comune, Partito Democratico e Liceo ‘Russo’. La riflessione di Mastronardi

 

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne in programma l’8 marzo sono state organizzate a Monopoli alcune iniziative.

 

Gli eventi del Comune. Gli assessorati alla Cultura (nella persona di Rosanna Perricci) e alle Pari Opportunità (Antonella Fiume) hanno promosso i seguenti appuntamenti. Venerdì 8 marzo alle ore 10 in piazza Vittorio Emanuele II ‘In Cammino verso la Parità!’, corteo e manifestazioni artistiche a cura degli studenti e delle studentesse dei quattro Istituti Comprensivi di Monopoli. Alle ore 17.30 in Biblioteca Rendella ‘8 marzo di-verso’, concerto letterario dell’Associazione Donne per la Città – Presidio del libro di Monopoli. Alle ore 20.00 in Biblioteca Rendella ‘Notte Rosa’ con la proiezione del documentario ‘Nilde Iotti, il tempo delle donne’, diretto da Peter Marcias (Italia, 2020). A seguire il dibattito. Sabato 9 marzo alle ore 17 in Biblioteca Rendella ‘Sogno di una morte’ spettacolo con l’attore Giuseppe Marzio e la partecipazione di Viviana Rago, organizzato dall’Associazione Progetto Donna.

 

 

Iniziativa Pd. Dopo aver distribuito volantini contenenti preziose informazioni e indicazioni alle donne sulle misure antiviolenza nel corso del mercato di martedì scorso 5 marzo (nella foto), il Partito Democratico ha organizzato per martedì 12 marzo alle 18:30 un evento dedicato al tema della dignità violata e alla lotta contro la violenza sulle donne. L'iniziativa avrà luogo presso il Salone della chiesa di Sant'Antonio a Monopoli e sarà un momento di riflessione per l'impegno comune volto a contrastare questo grave problema sociale. L'evento sarà aperto dal monologo ‘Lo stupro’ di Franca Rame, recitato da Teresa Pertosa (associazione Fly) e vedrà la partecipazione dell'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Monopoli Antonella Fiume; proseguirà con gli interventi dell'avvocatessa Virginia Dibello, della psicologa Marilù Napoletano, della ginecologa Mariarosa Giangrande, del parroco don Davide Garganese, per poi concludersi con la Responsabile dei diritti umani della Segreteria regionale del PD, Shady Alizadeh.

 

Incontro al Liceo ‘Russo’. L’associazione ‘Progetto Donna’, in occasione dell’ 8 marzo, organizza un incontro con docenti, studentesse e studenti delle seconde classi del Liceo artistico ‘Luigi Russo’. L’incontro avrà luogo nell’Auditorium del Liceo, in via Beccaria a Monopoli, con inizio alle ore 9. Durante l’incontro si rifletterà sulla storia di vita di Carmela Ciani e sull’impegno sociale di Rita Sarinelli, Presidentessa dell’Associazione Progetto Donna, e si ascolteranno brani tratti dalle opere di Michela Murgia, lette da Anna Longano.

 

La riflessione della consigliera comunale Mastronardi. Di seguito la riflessione della consigliera comunale di 'Manisporche', Mariaangela Mastronardi. "Serve ancora dedicare la giornata dell’8 marzo per rispolverare la memoria collettiva, alimentare il dibattito sui social, dare visibilità alle conquiste politiche e sociali delle donne? La domanda, frequente quanto il numero di violenze subite dalle donne, mi suggerisce qualche pensiero. Sull’affermazione dei diritti civili sogno che le giornate commemorative spariscano perché non più necessarie. Sogno un mondo in cui ogni persona, qualunque sia la sua condizione, possa affermare se stessa nella sua unicità e irripetibilità. Echeggiano, però, profonde le parole della mia amica Lella Leoci, andata via pochi giorni fa per un cancro, che insisteva nel dirmi che “la maggior parte delle donne nel mondo, vive senza poter respirare liberamente...”. Sono una moltitudine le donne iraniane che continuano a lottare al grido di “Donna vita e libertà” contro un regime che non concede i diritti più elementari. In Afghanistan quasi 2 milioni di donne sono vedove a causa di conflitti e disastri, ormai disperate nel non riuscire a sostenere la famiglia perché impedite a uscire, a lavorare e addirittura a parlare. Sono 20mila le donne marocchine che, sposate, con meno di 40 anni e con figli minori di 14 anni a carico, ricevono il permesso d’ingresso provvisorio in Europa per la raccolta delle fragole nella provincia di Huelva in Spagna. Le lavoratrici denunciano la bassa tariffa oraria con cui vengono retribuite, ma anche le minacce continue e le violenze sessuali perpetrate ai loro danni dai connazionali nel ruolo di caporali. Un cammino lungo e in salita anche in Italia, dove la carriera e la retribuzione femminili stentano a raggiungere quelle maschili, dove alle donne è riservato un luogo periferico e marginale che sin da subito imparano ad abitare, dove sono silentemente inibiti ruoli e incarichi civili e religiosi. Eppure, l’Italia deve tanto alle donne che hanno pagato col sangue la sua liberazione. Sono 35 mila le partigiane, 30mila le patriote, 4653 le arrestate e torturate, 2750 le deportate, 512 le commissarie di guerra, 16 Medaglie d’oro, 17 Medaglie d’argento, 2900 fucilate o cadute in combattimento. Oggi che siedo accanto ad altre 11 donne in Consiglio comunale, mi piacerebbe che tutto questo fosse raccontato alle bambine e che potessimo incidere sul loro futuro con azioni che le incoraggino a studiare e ad ambire posti di prestigio, senza lasciarsi scoraggiare dagli sguardi e dai giudizi di machismo imbelle, che puntano solo a graffiarci in quanto donne".