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‘Giocando con papà’ in piazza Vittorio Emanuele II, trasformata per l’occasione in uno spazio polisportivo all’aperto

La manifestazione si svolge nella mattinata di domenica 17 marzo. La nota della consigliera comunale Mastronardi

 

Piazza Vittorio Emanuele II si trasforma domenica mattina 17 marzo (dalle ore 8,30 alle 13) in palestra polisportiva all’aperto per ospitare la manifesatzione ‘Giocando con papà’, un’iniziativa promossa dall’Assessorato allo Sport in collaborazione con le classi primarie degli quattro Istituti Comprensivi di Monopoli in coincidenza con l’imminente ‘Festa del papà’. Sulla iniziativa si registra una nota della consigliera comunale di ‘Manisporche’ Maria Angela Mastronardi. Ma andiamo con ordine.

 

 

 

L’evento. Sono coinvolti 600 alunni insieme al proprio papà, 150 per ogni Istituto Comprensivo per un totale di 1200 partecipanti. Il borgo cittadino si trasformerà in un grande impianto sportivo con spazi per diverse discipline e pratiche sportive(basket, tennis e padel, canottaggio, calcio, rugby, pallavolo, vela, ciclismo e arti marziali). Sono 14 le associazioni e società sportive del territorio che sono state coinvolte per quella che sarà una grande festa dello sport a cielo aperto: Asd Accademia Calcio, Ssd Action Now, Asd Amatori Rugby, Circolo Canottieri Pro Monopoli, Asd Sb Delfini, Ssd Esperia, Asd Fenix, Asd Funny Bikers, Lega Navale sezione di Monopoli, Asd Monopoli Friends, Asd Monospolis Soccer School, Asd Olympia Teakwondo, Asd Pallavolo Apulia e Asd Polisportiva Giannoccaro.

 

 

 

Nota di Manisporche. Sulla manifestazione ha preso posizione la consigliera comunale di ‘Manisporche’ Maria Angela Mastronardi che in una nota ammonisce l’amministrazione comunale a fare attenzione perché, dice Mastronardi, “le famiglie sono cambiate ed oggi ci sono situazioni aperte e particolari che devono essere rispettate e tutelate. Soprattutto da un sindaco, eletto per avere a cuore tutte le bambine e tutti i bambini. Anche quelli che un padre non ce l’hanno o ne hanno due perché famiglie arcobaleno o perché a quello biologico si affianca il nuovo compagno della mamma. La possibilità che dei minori possano provare imbarazzo e si sentano discriminati non preoccupa il Comune né le istituzioni scolastiche e sportive di Monopoli, che sembrano non essersi interrogate sulla possibilità di programmazioni con più ampio e adeguato respiro. Non si tratta di appiattimento culturale ma di ripensare i comportamenti adulti in senso inclusivo e conforme alle mutate realtà sociali”.