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La buona sanità nell’ospedale San Giacomo di Monopoli: prelevato fegato e donato da un paziente 83enne

In cinque mesi è il secondo prelievo d’organo effettuato nel nosocomio monopolitano. Il plauso dell'Asl Bari all'èquipe medica

 

La buona sanità nell’ospedale San Giacomo di Monopoli. nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 maggio si è concluso il prelievo del fegato da un paziente 83enne in morte cerebrale. L’intervento è stato eseguito dall’équipe di Anestesia e Rianimazione, diretta da Nicola D’Onghia. L’assenso dei familiari del deceduto ha dato il via alla macchina della donazione, una complessa procedura in cui è stato coinvolto il personale del Blocco operatorio e del Centro di Rianimazione (dove il paziente era ricoverato), gli specialisti neurologi e il Laboratorio di Patologia clinica, con la supervisione del coordinatore per la donazione Maximiliano Galizia e il coordinamento della Direzione medica di presidio, diretta da Alessandro Sansonetti, per eseguire gli accertamenti e le verifiche di idoneità dell’organo finalizzati al prelievo. Un percorso non semplice, il secondo portato a termine nell’ospedale di Monopoli da quando – soltanto a dicembre scorso – è entrato ufficialmente nella rete del Coordinamento Regionale Trapianti, reso possibile grazie alla generosità e all’altruismo dei familiari del donatore. A tutti loro va il sentito ringraziamento della Direzione generale della ASL Bari, così come all’impegno del personale coinvolto. Con quest’ultima donazione, infatti, salgono a tre i prelievi d‘organo portati a termine nel 2024 nei centri abilitati della ASL Bari che, oltre a Monopoli, comprendono gli ospedali Di Venere e San Paolo di Bari (un prelievo ciascuno nel 2024) e l’Ospedale della Murgia di Altamura.