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Autonomia Differenziata: Contento, Mastronardi e Papio denunciano l’indifferenza di Annese & company

I tre consiglieri comunali annunciano che continueranno ad operare in difesa dell’eredità ricevuta dai Padri Costituenti 

 

Come è noto all’alba di mercoledì 19 giugno, è stata definitivamente approvata alla Camera dei deputati la legge sull’Autonomia Differenziata, un provvedimento che, secondo il centrosinistra italiano, è destinato a creare diseguaglianze tra il Nord ed il Sud dell’Italia. Sulla vicenda si registra una presa di posizione dei tre consiglieri comunali di opposizione Silvia Contento (Spazio Civico), Mariangela Mastronardi e Angelo Papio (Manisporche) che, in una nota, ricordano la seduta consiliare del 29 aprile scorso, quando venne approvata una Risoluzione (da loro presentata) contro il disegno di legge Calderoli, che impegnava il sindaco a realizzare tutte le azioni utili a scongiurare che il provvedimento diventasse legge. “Il clima in consiglio di grande distrazione, il defilarsi dei componenti di Fratelli d’Italia e di Noi Moderati, la dichiarazione di voto negativo alla risoluzione da parte del coordinatore di Forza Italia, e i soli 10 Consiglieri di maggioranza rimasti in Aula – scrivono i tre consiglieri - hanno immediatamente fatto capire che la risoluzione stessa sarebbe rimasta poco più di un semplice atto formale”. Insomma, non si è fatto nulla da parte del sindaco, dei consiglieri di maggioranza e neppure, sottolineano, da parte “della chiesa diocesana” per contrastare una legge destinata a moltiplicare i divari tra Nord e Sud. Nella nota vengono anche nominati gli undici parlamentari pugliesi che hanno votato a favore dell’Autonomia Differenziata: Saverio Congedo, Dario Iaia, Giandonato La Salandra, Giovanni Maiorano, Mariangela Matera (Fratelli d’Italia); Andrea Caroppo, Mauro D'Attis, Vito De Palma (Forza Italia); Davide Bellomo, Salvatore Di Mattina, Rossano Sasso (Lega). Una nota che si conclude così: “ noi non ci arrendiamo e, insieme a tutte le forze sociali e politiche autenticamente democratiche, continueremo a operare in difesa dell’eredità ricevuta dai nostri Padri Costituenti”.