Monopoli Libera

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Lavori pubblici eseguiti senza alcuna arte e sorveglianza

Due casi emblematici di un sistema che va cambiato

 

Quando si esegue un lavoro la prima regola fondamentale è che 'sia eseguito a regola d'arte'. Invece, in città, a quanto pare, questa norma non esiste. Ma cominciamo seguendo un ordine preciso.

 

Sabato 7 giugno pubblichiamo l'articolo 'Da due anni una buca sul marciapiede causa cadute ma nessuno fa niente', ed è riferito ad una buca segnalata sul marciapiede nord di via San Vincenzo (a ridosso dei cassonetti dei rifiuti). Dopo due giorni viene riparata ma è bastata la pioggia delle ultime ore per rendere quella riparazione più pericolosa di prima. Infatti, le mattonelle si sono sollevate creando un vero e proprio pericoloso gradino, con il rischio di inciampare e farsi male. Qualcuno dell'Ufficio tecnico comunale ha assistito alla riparazione? Giovedì 12 giugno, con l'articolo 'Finalmente la nuova segnaletica sulla banchina Solfatara', comunicavamo che erano stati ampliati i parcheggi al porto. Qui, invece, le strisce bianche adesive si sono immediatamente scollate appena gli automezzi hanno cominciato ad occupare l’area. Per quest’ultimo caso c'è da fare un appunto a coloro che avrebbero dovuto seguire i lavori e che invece non c'erano sul luogo. La ditta che ha realizzato la segnaletica stradale al porto per il comune, durante il fissaggio della striscia gialla, che delimita la zona di carico e scarico del pescato, ha utilizzato uno speciale collante bi-componente, tanto che il lavoro è risultato ben fatto sul tratto area di cemento precompresso. Non altrettanto può dirsi della ditta incaricata dall'Autorità Portuale del Levante, che si è limitata solo a posizionare le strisce per terra. Col risultato che tutti potete vedere dalla foto.(G.D.)