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Avviso di garanzia al sindaco Annese: è accusato di corruzione e turbativa d’asta. Indagato anche Brescia

Indagate altre due persone. Le reazioni: la nota di Spazio Civico e Manisporche (in aggiornamento)

 

Il sindaco di Monopoli Angelo Annese ed il consigliere d’opposizione Pietro Brescia (Lista Civica ‘Riprendiamoci Monopoli’) hanno ricevuto una informazione di garanzia e ad entrambi è stato sequestrato il telefono cellulare. L’indagine è partita dalla denuncia di un cittadino monopolitano.

 

Annese. Il sindaco, come riferisce in una nota, è accusato di corruzione e turbativa d'asta ed i fatti oggetto di accertamento derivano da provvedimenti assunti dall'amministrazione comunale per autorizzare una manifestazione culturale nell'estate del 2022, approvare gli eventi del ‘Natale Monopolitano’ ed autorizzare l'acquisto dell'immobile di proprietà delle Ancelle del Santuario. “Sono assolutamente sereno e del tutto convinto che le indagini verificheranno l’assenza di qualsiasi illecito e la mia estraneità a qualsiasi ipotesi di reato – afferma Annese – e intendo, peraltro, tutelare sino in fondo la mia onorabilità e il ruolo istituzionale che svolgo su mandato dei cittadini e pertanto ho nominato un difensore allo scopo di esercitare tutti i miei diritti e contribuire all’accertamento della verità”. La nota è stata diramata dopo che il sindaco aveva informato sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione nella giornata di giovedì 3 agosto.

 

Brescia. Poco chiara la vicenda che riguarda il consigliere d’opposizione della Lista Civica ‘Riprendiamoci Monopoli’ Pietro Brescia, candidato sindaco nelle scorse amministrative di maggio 2023. Di certo è che ha ricevuto l’informazione di garanzia ma non è nota l’ipotesi di reato così come è certa l’acquisizione del suo cellulare da parte della Guardia di Finanza. In assenza di una sua nota ufficiale, Brescia ha affidato ad un post il suo pensiero: “Affronteremo anche questa ennesima battaglia con trasparenza e onestà e ne usciremo ancora più forti”.

Aggiornamento. E' salito a quattro il numero delle persone indagate. Oltre al sindaco Annese ed al consigliere Brescia, hanno ricevuto avviso di garanzia l'ex assessore allo sport ed ora imprenditore Domenico Zaccaria (coinvolto negli eventi di Natale), e l'ingegnere Angelo Francesco Fiume (coinvolto nella vicenda dell'immobile delle Ancelle del Santuario). Per quanto riguarda l'ipotesi di reato per Brescia è la sola corruzione e la vicenda è relativa alla manifestazione culturale organizzata nel 2022 nel 'Fossato' di Portavecchia. Non si sa nulla delle ipotesi di reato di Zaccaria e Fiume.  

Le reazioni. Prime reazioni alla vicenda dell’informazione di garanzia ricevuta dal sindaco Annese. In una nota, i due partiti di opposizione Spazio Civico e Manisporche auspicano che si faccia piena luce sulla questione le cui imputazioni, se confermate, sono “tra le più gravi per un pubblico amministratore”. “La nostra maggior preoccupazione in questo momento – continua la nota - è capire se le tesi accusatorie siano fondate e se, davvero, la cosa pubblica sia stata gestita in questi anni non solo con poca trasparenza e partecipazione - come abbiamo sempre denunciato politicamente in questi anni - ma anche con risvolti penali gravi”. “Siamo fermamente convinti – si aggiunge - che l'opposizione politica non possa essere fatta in punta di indagini o cavalcando l'attività delle procure ma siamo fiduciosi che il lavoro di inquirenti e magistratura porterà ad un quadro chiaro della storia recente della nostra città, mettendo nero su bianco luci e ombre del modo con cui si è gestita la cosa pubblica negli ultimi anni”. “Saremo lieti per chi potrà dimostrare la propria estraneità ai fatti – conclude la nota - ma, sopra ogni cosa, vogliamo sottolineare la necessità di chiarezza e trasparenza per il bene della città e dei cittadini. Ci auguriamo che, il prima possibile e con fermezza, si possano dissipare le nubi del dubbio e chiarire nel caso le eventuali responsabilità dei singoli, traendo le dovute conseguenze”.