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Studi odontoiatrici nel mirino della Guardia di Finanza per evasione: 47 titolari denunciati, sequestrati beni milionari

Operazione in tutta la provincia di Bari, sottratta a tassazione una base imponibile di 33 milioni di euro 

 

A circa 80 odontoiatri del barese i finanzieri del Comando Provinciale di Bari hanno sequestrato beni per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro perché accusati del reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici per gli anni d’imposta dal 2016 al 2020. Dei circa ottanta professionisti, 47 sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Tutto è partito da una verifica fiscale avviata dal Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari nei confronti di un odontoiatra, con studio medico nella provincia barese, che consentiva di individuare un ingegnere, ideatore e fornitore di un software gestionale idoneo a favorire forme di rendicontazione dei compensi ‘in nero’ e ad ostacolare l’attività di accertamento dell’Amministrazione Finanziaria. Le perquisizioni locali e domiciliari nei confronti di entrambi i soggetti hanno poi permesso di scoprire che il software era utilizzato da numerosi altri odontoiatri. Le verifiche effettuate hanno permesso di scoprire che era stata sottratta a tassazione una base imponibile di 33 milioni di euro. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le persone attinte di sequestro non sono state ancora rinviate a giudizio né condannate per i reati così come a loro contestati.