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Il consiglio comunale di Monopoli approva all’unanimità la mozione per istituire il salario minimo

Il provvedimento, presentato dai consiglieri di opposizione, riguarda i lavoratori delle ditte appaltatrici per conto del Comune

 

Durante la seduta del consiglio comunale di lunedì 8 luglio, oltre che deliberare sulle nuove tariffe Tari per il 2024 (di cui riferiamo a parte sul sito di Monopolilibera), l’assemblea ha pure approvato un debito fuori bilancio (a favore hanno votato i 18 consiglieri dei partiti di maggioranza, tre gli astenuti), una variazione di bilancio (per un contributo ricevuto dalla Regione Puglia), votata all’unanimità e la mozione presdentata dai consiglieri di minoranza Silvia Contento (Spazio Civico), Mariangela Mastronardi e Angelo Papio (entrambi di Manisporche) sull’istituzione del salario orario minimo di 9 ore per i lavoratori delle ditte appaltatrici per conto del Comune. Una mozione votata anche questa all’unanimità anche se è stata necessaria una fusione tra due emendamenti: uno presentato dalla minoranza, l’altro dalla maggioranza. Con la mozione emendata, si legge nel testo, il consiglio comunale impegna il sindaco Angelo Annese e la giunta “a sostenere in sede Anci e in tutte le sedi opportune, di concerto con i sindacati, tutti gli atti e le misure che portino all’istituzione di un ‘salario minimo orario’ per i lavoratori italiani, portando avanti tutte le necessarie iniziative nei confronti del Parlamento volte all’adozione di provvedimenti legislativi tesi a perseguire gli obiettivi stabiliti nei trattati dell’Unione europea, cioè tutelare i lavoratori da retribuzioni indebitamente basse”. Poi si chiede di “introdurre - nel rispetto della normativa dell’Unione europea, della normativa statale e regionale e in conformità con la specifica normativa di settore di cui al vigente Codice degli appalti (Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36) anche attraverso la partecipazione al tavolo tecnico previsto in Regione Puglia qualora insediato - per tutti i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l’acquisizione di servizi o di forniture o l’esecuzione di opere o lavori, posti in essere dal Comune di Monopoli, quanto previsto dall’art. 5 della Legge Regionale n. 19/2024. E pertanto, fatti salvi i criteri di aggiudicazione di cui all’art. 108 Cod. Appalti, ad introdurre quali criteri qualitativi premiali negli appalti quelli elencati dalla lettera a) alla lettera k) del richiamato articolo, dando la preminenza a quelli di cui alle lettere h) e j) cioè quello volto all’applicazione del CCLN in vigore, stipulato dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, e comunque l’applicazione di un trattamento economico minimo orario non inferiore a 9 (nove) euro lordi, con vincolo di efficacia a tutta la catena di eventuali subappalti”. Infine la mozione impegna anche il presidente del consiglio comunale, Aldo Zazzera “ad inviare la presente mozione al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Giunta Regionale di Puglia, alla Presidente del Consiglio Regionale, al Presidente dell’Anci Nazionale”.