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Consiglio comunale: un balletto di nullità le prime due ore

Le opposizioni: una politica di basso profilo. La maggioranza va comunque avanti

Le prime due ore del consiglio comunale di lunedì sera nella sede del tribunale sono state di basso profilo politico durante le quali si è assistito a polemiche, invettive e accuse reciproche tra maggioranza ed opposizione. “Un balletto di nullità”: è stato il coro unanime dei consiglieri di opposizione. Ma accuse alla maggioranza sono state rivolte anche da Franco Leggiero che ha ufficializzato l’abbandono dal Pdl (definito un partito di litigiosi) e il passaggio nel gruppo misto e, soprattutto, da Sergio Marasciulo, sempre più mina vagante dello stesso Pdl, che ha parlato di fallimento ed incapacità del sindaco Romani ad amministrare la città. Lotta di potere e spartizione delle poltrone sono state le parole usate da Francesco Tamborrino (Pd) nel descrivere la situazione che regna nel centrodestra cittadino. Sott’accusa è finito soprattutto il neo assessore allo sport e territorio extraurbano, Michele Martiradonna, attaccato da Onofrio Lamanna (Glocalizzati) e dagli stessi Marasciulo e Leggiero. Anche Alfredo Specchia (ora Puglia prima di tutto), all’ennesimo cambio di casacca, è finito nel mirino del Pd (Risimini e Tamborrino). Dopo la bocciatura della proposta di Cecilia Matera (Sel) di anticipare il punto sulla petizione popolare per la Tarsu, l’assemblea ha iniziato l’esame dei debiti fuori bilancio, approvati dalla sola maggioranza. Poco prima delle 22 è cominciata la discussione sull’assestamento generale del bilancio 2011.