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Piccinni, campione nei rapporti umani, dice stop al calcio giocato e prepara la carriera di direttore sportivo

Il centrocampista barese ricorda l’errore col Cerignola: ho visto il buio, ma i compagni mi hanno fatto rivedere la luce 

 

Dopo 433 partite tra i professionisti, di cui 118 con la maglia del Monopoli dal 2019 fino all’ultima dei play-off di domenica scorsa 15 maggio a Cerignola, il centrocampista Marco Piccinni, barese di 36 anni, ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato in attesa di intraprendere una nuova carriera, probabilmente di direttore sportivo o comunque dietro una scrivania di società sportive. Lo ha fatto in una conferenza stampa alla presenza di tutti i suoi compagni di squadra e di tutto lo staff del Monopoli. Non c’erano i due presidenti Onofrio Lopez e Francesco Rossiello che Piccinni ha infinitamente ringraziato così come ha detto grazie anche ai tifosi monopolitani (“la mia gente” ha sottolineato il centrocampista barese). “Sono stato un giocatore di serie C girone C – ha sottolineato – ma un campione nei rapporti umani”. Piccinni ha pure ricordato l’episodio negativo accaduto proprio al 92’ di Cerignola-Monopoli “quando ho perso una palla sanguinosa” che, in pratica, ha permesso a Tascone di servire D’Ausilio per il gol del 2-1. “A quel punto ho visto il buio – ha aggiunto – ma al rientro negli spogliatoi ho trovato la riconoscenza dei miei compagni ed ho rivisto la luce”. “Non smetto per gli acciacchi che quest’anno sono stati tanti – ha proseguito Piccinni, che ha nel curriculum anche una laurea in Ingegneria Civile – ma perché voglio dedicare anche un po' più di tempo alla mia famiglia e alle mie due figlie, che al termine delle loro preghiere chiedevano al Signore che il papà non si facesse più male”. “Questa è la mia fermata – ha concluso – ed io scendo qua”. Il suo futuro è tutto da decidere dopo una breve pausa di riflessione. Direttore sportivo del Monopoli? “Queste sono decisioni che spettano alla società” la sua laconica risposta. Alla fine Nicola Bizzotto, il capitano quando Piccinni non giocava titolare, gli ha consegnato, a nome suo e dei compagni, una maglia biancoverde con impresso il numero delle 433 partite giocate tra i professionisti e la fascia di capitano. (Nardo Stama)