Infiltrazioni d’acqua nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano: Scianaro (Fdi) chiede una convocazione urgente della Commissione Sanità regionale

Il consigliere: un fatto di una gravità inaudita e si accertino eventuali responsabilità

Le infiltrazioni di acqua nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano sono oggetto di un’altra nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro che nella mattinata di giovedì 22 ottobre ha fatto un sopralluogo nel nosocomio che ha sede in contrada Sant’Antonio d’Ascula, una zona particolarmente colpita dal maltempo abbattutosi nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre. Scianaro riferisce che l’allagamento non ha interessato un’area deposito, ma dove ci sono Unità Operative come il Laboratorio Analisi, la Farmacia, il servizio di sterilizzazione per le sale operatorie del presidio, servizi essenziali per il funzionamento dell’ospedale. “Un fatto di una gravità inaudita – afferma Scianaro – per una struttura consegnata da qualche mese e costata centinaia di milioni di euro. Per questo immediatamente ho chiesto la convocazione urgente della Commissione Sanità, per fare piena luce sull’accaduto. Oltre alla presenza dell’assessore alla Sanità, ho chiesto di invitare in audizione la direzione strategica della Asl Brindisi, la direzione sanitaria e amministrativa del presidio, i responsabili tecnici e della manutenzione, l’impresa esecutrice e la direzione lavori, nonché i rappresentanti degli enti preposti ai controlli e alla sicurezza, affinché riferiscano sulle cause degli allagamenti, sugli eventuali danni e rischi per pazienti e operatori, sugli interventi già effettuati e sulle misure definitive da adottare. L’audizione consentirebbe di acquisire un quadro documentato della vicenda e di definire tempi, responsabilità e azioni necessarie a garantire la sicurezza e la piena funzionalità della struttura”. “Ho inoltre provveduto – continua il consigliere regionale – a inoltrare richiesta alla direzione sanitaria e a quella amministrativa dell’Ospedale Monopoli-Fasano per ottenere una relazione precisa e documentata sulle criticità verificatesi in entrambe le occasioni e sulle aree della struttura esposte a rischio. Per ciascun episodio, ho chiesto di specificare: le aree interne ed esterne interessate, con indicazione di locali, reparti, piani e accessi coinvolti; l’entità degli allagamenti e delle infiltrazioni, nonché le cause accertate o ipotizzate; gli eventuali danni a locali, impianti, attrezzature e materiali; le conseguenze per pazienti, personale e visitatori e le eventuali ripercussioni sulle attività sanitarie e sulla continuità dei servizi; gli interventi effettuati nell’immediato, gli eventuali sopralluoghi e gli accertamenti tecnici svolti; le criticità ancora presenti, le aree considerate a rischio e le misure adottate per il monitoraggio e la messa in sicurezza; gli interventi correttivi programmati, i relativi tempi di esecuzione e i soggetti incaricati. Ho inoltre chiesto di allegare, ove disponibili, verbali di sopralluogo, relazioni tecniche, documentazione fotografica e segnalazioni relative a entrambi gli eventi”. Scianaro conclude che “la richiesta è finalizzata ad acquisire un quadro completo delle criticità riscontrate, le relative cause e le eventuali responsabilità, anche ai fini della valutazione di possibili richieste di risarcimento o azioni di rivalsa nei confronti dei soggetti che dovessero risultare responsabili di errori progettuali o esecutivi, al fine di garantire la sicurezza della struttura e la regolare erogazione dei servizi ospedalieri”.