
In un comunicato la società Magazzini Generali Italiani del Gruppo Marseglia, proponente del progetto relativo al nuovo campo boe per navi cisterna di biocarburanti, oli vegetali e derivati, con sealine e pipeline interrate di collegamento al deposito costiero nella zona industriale di Monopoli, non commenta la decisione dell’Amministrazione Comunale che ha detto No all’oleodotto nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco Angelo Annese, ma fornisce alcune precisazioni sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il procedimento è stato avviato il 30 aprile 2025 e risulta attualmente nella fase di istruttoria tecnica. La documentazione pubblicata, comprese le osservazioni del pubblico, i pareri degli enti, le integrazioni e gli atti del Proponente, è consultabile sul Portale delle Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali VAS-VIA-AIA, nella sezione dedicata al procedimento. Di seguito il contenuto del comunicato.
Il Comunicato. “La Società partecipa al procedimento nel rispetto della disciplina prevista dal D.Lgs. n. 152/2006 e considera la consultazione pubblica una componente essenziale dell’istruttoria ambientale. Il progetto è stato sottoposto a più fasi di pubblicazione e consultazione. Nell’ultima fase sono pervenute osservazioni di cittadini, associazioni e comitati, nonché pareri e contributi di amministrazioni ed enti pubblici, tra cui la Regione Puglia, il Comune di Monopoli, ARPA Puglia e l’Autorità marittima. Magazzini Generali Italiani S.r.l. ha preso in esame gli apporti acquisiti e sta predisponendo le relative controdeduzioni, mantenendo distinta la natura delle osservazioni private, dei pareri istituzionali e degli approfondimenti specialistici. Le osservazioni e le preoccupazioni rappresentate dalla comunità locale saranno considerate per il loro contenuto e riscontrate nell’ambito della procedura, senza sovrapporre la posizione del Proponente alle valutazioni riservate all’autorità competente. La disciplina della VIA prevede la pubblicazione della documentazione e degli apporti partecipativi e impone all’autorità competente di valutare lo Studio di Impatto Ambientale, le eventuali informazioni supplementari, i risultati delle consultazioni, le osservazioni e i pareri acquisiti. Il provvedimento finale deve inoltre dare conto del processo partecipativo e delle modalità con cui tali apporti siano stati integrati o altrimenti considerati. Artt. 24 e 25 D.Lgs. n. 152/2006 Art. 25 D.Lgs. n. 152/2006. La valutazione del progetto non spetta alla Società proponente. Per i procedimenti di VIA e VAS di competenza statale, il supporto tecnico-scientifico all’autorità competente è assicurato dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, istituita presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. La Commissione è composta da un numero massimo di settanta commissari, inclusi il presidente e il segretario. I componenti sono scelti tra professori e ricercatori universitari, personale delle amministrazioni pubbliche, degli enti di ricerca, del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e dell’Istituto superiore di sanità, nonché tra soggetti estranei alla pubblica amministrazione in possesso dei requisiti di qualificazione ed esperienza previsti dalla legge. Le competenze richieste comprendono materie ambientali, economiche, giuridiche e di sanità pubblica. Per le istruttorie tecniche la Commissione può avvalersi dell’ISPRA, degli altri enti del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e di altri enti pubblici di ricerca, secondo le modalità previste dalla legge. Art. 8 D.Lgs. n. 152/2006. La Commissione svolge il supporto tecnico-scientifico e l’istruttoria di competenza; il provvedimento conclusivo è adottato dall’autorità competente secondo la procedura prevista dal D.Lgs. n. 152/2006. Il presente comunicato non intende attribuire alla Commissione, né ad alcun suo componente, un ruolo diverso da quello previsto dalla normativa. Un progetto sottoposto a valutazione complessiva. Il progetto sarà valutato con riferimento a tutte le matrici ambientali pertinenti, tra cui:
- ambiente marino e costiero;
- habitat, biodiversità e Posidonia oceanica;
- qualità delle acque e dei sedimenti;
- sicurezza della navigazione e operazioni marittime;
- posa delle condotte e attività di cantiere;
- cantierizzazione, viabilità e interferenze con il territorio;
- emissioni, rumore e traffico;
- salute pubblica ed effetti cumulativi;
- paesaggio, pesca, turismo e usi del mare;
- monitoraggio, mitigazione, ripristino e dismissione.
La VIA è un procedimento preventivo nel quale devono essere considerati gli effetti significativi, diretti e indiretti, del progetto sulla popolazione e sulla salute umana, sulla biodiversità, sul territorio, sul suolo, sull’acqua, sull’aria, sul clima, sui beni materiali, sul patrimonio culturale e sul paesaggio, comprese le interazioni tra tali fattori. Artt. 5 e 6 D.Lgs. n. 152/2006. La documentazione del Proponente illustra, tra gli elementi sottoposti a valutazione, i possibili benefici logistici e ambientali connessi alla razionalizzazione dei flussi di approvvigionamento e alla prospettata riduzione del trasporto stradale pesante. Le stime relative alla possibile eliminazione di oltre 20.000 transiti annui e alla riduzione delle emissioni costituiscono dati previsionali del progetto, che dovranno essere verificati insieme agli effetti del traffico navale, delle operazioni di ormeggio, della cantierizzazione e dell’esercizio dell’infrastruttura. La Società non presenta tali benefici come risultati già definitivamente accertati. Essi costituiscono elementi del quadro istruttorio, da esaminare insieme alle osservazioni e ai pareri acquisiti. Interesse del progetto e disponibilità al confronto istituzionale- Magazzini Generali Italiani S.r.l. ritiene che il progetto possa contribuire alla razionalizzazione della logistica dei biocarburanti e degli oli vegetali e alla riduzione del trasporto stradale pesante, con potenziali ricadute positive sul traffico, sulla sicurezza della circolazione e sulle emissioni. Tali benefici restano oggetto di valutazione nell’ambito della VIA e non costituiscono una qualificazione già attribuita dall’autorità competente. La Società intende continuare a operare nel rispetto delle istituzioni e della procedura, mantenendo un confronto collaborativo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Puglia, il Comune di Monopoli, ARPA Puglia, l’Autorità marittima e le altre amministrazioni coinvolte. La Società si dichiara disponibile ad approfondire, nelle sedi competenti, ogni profilo tecnico e ambientale relativo al progetto, alle alternative, alle misure di prevenzione e mitigazione, al monitoraggio e alla tutela del territorio e del mare. Tale disponibilità non anticipa l’esito dell’istruttoria e non sostituisce le valutazioni delle amministrazioni competenti. Condizioni ambientali e verifica dell’ottemperanza: Qualora il provvedimento di VIA sia favorevole, esso potrà contenere condizioni ambientali relative alla realizzazione, all’esercizio e alla dismissione del progetto, nonché alle misure di prevenzione, mitigazione e monitoraggio degli impatti. Magazzini Generali Italiani S.r.l. dichiara sin d’ora che, ove il provvedimento finale autorizzi il progetto subordinandolo a condizioni ambientali, ne assicurerà il rispetto e presenterà la documentazione necessaria per la verifica di ottemperanza nei tempi e secondo le modalità stabiliti dall’autorità competente. Il Proponente è tenuto a rispettare le condizioni ambientali contenute nel provvedimento di VIA. L’autorità competente ne verifica l’ottemperanza e può avvalersi, per i profili di rispettiva competenza, di ISPRA, del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, dell’Istituto superiore di sanità e di altri soggetti pubblici. Gli esiti delle verifiche e i dati del monitoraggio sono resi disponibili secondo la disciplina vigente. Art. 28 D.Lgs. n. 152/2006. In caso di inadempimento o violazione delle condizioni ambientali, l’autorità competente può adottare, secondo la gravità, provvedimenti di diffida, sospensione dell’attività e revoca del provvedimento, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla legge. Art. 29 D.Lgs. n. 152/2006. Una procedura ancora aperta: Il procedimento VIA ID 13879 è tuttora pendente. Nessuna valutazione definitiva sulla compatibilità ambientale del progetto è stata anticipata dalla Società e nessun esito può essere desunto automaticamente da singoli pareri, osservazioni o contributi. La VIA comporta una valutazione complessiva degli impatti del progetto, delle alternative ragionevoli e dell’opzione zero, nonché delle eventuali utilità socioeconomiche prospettate. La valutazione spetta all’autorità competente e non può essere sostituita dalla posizione unilaterale del Proponente. Magazzini Generali Italiani S.r.l. continuerà a collaborare con le autorità competenti e a fornire gli elementi tecnici richiesti, affinché l’istruttoria possa concludersi sulla base di un quadro conoscitivo completo, verificabile e trasparente. La Società intende portare avanti questo percorso con responsabilità, rispetto per la comunità locale e piena consapevolezza che la decisione finale spetta esclusivamente alle autorità pubbliche competenti”.