L’Action Monopoli denuncia clima intimidatorio ad Angri: bomba-carta stordisce coach Ponticiello, minacce a Calisi

Nessuna menzione dell’accaduto nel Comunicato Ufficiale di omologazione della gara

L’Action Basket Monopoli denuncia in una nota il clima intimidatorio trovato ad Angri, sede di gara-3 del quarto di finale di play-off per la promozione in serie B Nazionale che ha visto la squadra campana imporsi per 90-85 e conseguente passaggio in semifinale. Nel complimentarsi “con i ragazzi della Pallacanestro Angri per la qualificazione”, l’Action stigmatizza, si legge nella nota, “i gravi episodi intimidatori accaduti nei giorni antecedenti la gara 3, nel pre-partita e nel post-partita che nulla hanno a che vedere con una sana festa di sport”. La società monopolitana denuncia le minacce “dirette e indirette” ricevute dal capitano dell’Action Andrea Calisi, accusato di aver procurato l’infortunio a Martinez in gara-2 (vinta dal Monopoli). L’episodio più increscioso, secondo l’Action, si è verificato all’ingresso della squadra e dello staff nello spogliatoio quando è stata fatta esplodere, nello spazio antistante, una bomba carta che ha causato al coach monopolitano Ciccio Ponticiello “un forte dolore all’orecchio e giramenti di testa che lo hanno costretto a ricorrere alle cure mediche”. “Dell’accaduto  – continua la nota – è stata data notizia sia all’Osservatore degli arbitri, che ne ha preso diretta cognizione garantendo la certificazione dell’accaduto, e agli arbitri stessi. Nel Comunicato Ufficiale di omologazione della gara non risulta invece nessuna menzione e nessun provvedimento. Nelle dichiarazioni post partita il presidente della Pallacanestro Angri, nonchè Vice Presidente del Comitato Regionale FIP Campania, non ha sentito l’esigenza di stigmatizzare l’accaduto, pur rappresentando anche l’Istituzione Federale che dovrebbe avere a cuore e promuovere i valori fondanti dello sport. Siamo ancora in attesa di ricevere scuse e sentimenti di vicinanza”.