Lo sviluppo digitale parte da ‘Help Future Hub 2026’, il nuovo progetto tecnologico al servizio di scuola, imprese e comunità

Un’idea nata dall’incontro dell’imprenditore monopolitano Dormio e l’attore-doppiatore Merluzzo


In coincidenza con i 30 anni di attività di Help Computer è nato l’1 dicembre scorso nella sede di viale Aldo Moro a Monopoli ‘Help Future Hub 2026’, un progetto che ha l’obiettivo di unire innovazione, formazione e visione sociale. Lo hanno spiegato il titolare di Help Computer Mimmo Dormio ed i suoi collaboratori nel corso della presentazione delle tre sezioni comprese nell’idea progettuale: il ‘Gaming’, laboratorio dove componentistica, assemblaggio e comunicazione diventano esperienze formative per i ragazzi e gli studenti; il ‘Business’, ossia l’intelligenza artificiale al servizio di imprese e professionisti; il ‘Tech care’, la tecnologia che si prende cura delle persone, con soluzioni per la salute e l’assistenza rivolte soprattutto agli anziani. Novità interessanti alle quali ha prestato ascolto e attenzione una moltitudine di professionisti, imprenditori, giovani studenti e semplici cittadini. Alla base del progetto c’è un incontro tra l’imprenditore monopolitano Dormio e l’attore e doppiatore di Anzano di Puglia, Maurizio Merluzzo, presente alla cerimonia d’inaugurazione. A sostenere il progetto l’azienda Asus, leader nella realizzazione di prodotti informatici. Un progetto che ha pure risvolti sociali. Infatti, nella mattinata di lunedì 1 dicembre ad Anzano di Puglia, presso l’istituto ‘Martin Luther King’, è stato inaugurato il nuovo laboratorio digitale, donato da Maurizio Merluzzo e realizzato da Help Computer con soluzioni tecnologiche Asus, che comprende una postazione docente e dieci postazioni per studenti, dotate di mini Pc Asus Nuc e monitor ergonomici Asus da 24 pollici. La configurazione, pensata per ottimizzare comfort e prestazioni, sostituirà i tradizionali desktop e consentirà di sperimentare applicazioni di intelligenza artificiale per la scuola. “Quando la tecnologia incontra le persone – ha affermato Dormio – può accendere anche i luoghi più piccoli e trasformarli in modelli di crescita e ispirazione per tutta la comunità e ciò che nasce in Puglia da progetti come questo non è solo tecnologia, ma cultura, visione e comunità ed è da qui che parte il futuro”.