
Botta e risposta tra la sezione cittadina di Sinistra Italiana e l’amministrazione comunale a proposito della mancata tappa a Monopoli dello spettacolo musicale ‘Porto Rubino’. A dire il vero ad alzare il polverone della polemica sono state le dichiarazioni del cantante Renzo Rubino, ideatore della manifestazione, che aveva parlato, nel corso di una intervista a Sky Tg24, di una sorta di censura avanzata dal comune di Monopoli verso le sonorità arabe presenti nello spettacolo. Dichiarazioni riprese nel comunicato di Sinistra Italina, a firma del segretario cittadino Domenico Sampietro, con il quale sono stati chiesti “rapidi chiarimenti”. E la risposta da parte del Comune non si è fatta attendere. La mancata adesione al festival Porto Rubino 2026 del comune di Monopoli – è la sintesi della nota comunale – non è legata ad una motivazione di carattere xenofobo e censorio. “La mancata adesione al festival Porto Rubino 2026 – c’è scritto – è dovuta esclusivamente alla tipologia del progetto artistico e alla sua ubicazione: un concerto di musica elettronica con pubblico danzante previsto nell’area del Porto Vecchio”. Per la cronaca la tappa prevista a Monopoli si è spostata a Savelletri di Fasano.