
Si è spento all’età di 70 anni Vito Di Tano, lo sportivo monopolitano più illustre in virtù dei due campionati mondiali di cyclocross vinti a Saccolongo nel 1979 e Lembeek (Belgio) nel 1986 nella categoria dilettanti. Di Tano era nato in contrada Sorba, nelle campagne di Monopoli al confine con quelle di Fasano ed ha vinto anche sei titoli italiani, ha partecipato a 13 campionati mondiali (di cui due vinti), oltre ad essere stato selezionatore delle nazionali di cyclocross dal 1992 al 2001 guidando Daniele Pontoni alla conquista di un titolo mondiale nel 1997. Nel 2003 è stato il factotum del Comitato Organizzatore dei campionati del mondo di cyclocross svoltisi in contrada Capitolo a Monopoli (le due foto ricordano l’avvenimento). Lui aveva disegnato il percorso che permise all’italiano Enrico Franzoi di vincere il titolo iridato nella categoria under 23. Era un appassionato della bicicletta ma preferiva correre sul fango e non sulla strada che gli avrebbe potuto dare un ritorno economico più consistente. Anzi, Di Tano anteponeva il lavoro (nella vita ha fatto il ferroviere) a tutto perché, come si dice in gergo, meglio il pane sicuro per la vecchiaia che l’attività effimera e breve del ciclista.