Saviano e Fagnani inaugurano le cinque serate di ‘Prospero Fest 2026’ nella cornice del porto antico di Monopoli

Il programma dal 10 al 14 giugno

Nel suggestivo porto antico di Monopoli (nella foto) parte mercoledì 10 giugno ‘Prospero Fest 2026’, cinque serate dedicate all’approfondimento, al confronto e alla riflessione sui temi che attraversano il nostro tempo. Dal 10 al 14 giugno 2026 il pubblico potrà incontrare alcune delle voci più autorevoli della cultura, del giornalismo, della letteratura e dell’impegno civile italiano, in un programma che intreccia attualità, memoria, informazione e pensiero contemporaneo. Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli, il festival è stato nuovamente selezionato tra i cinquanta più rilevanti a livello nazionale dal progetto ‘Luci sui Festival’ del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ad inaugurare la rassegna mercoledì 10 giugno alle ore 18,30 sarà Roberto Saviano per la conversazione ‘Gomorra. 20 anni dopo’, moderata da Gianmario Pilo. A vent’anni dalla pubblicazione del libro che ha segnato una svolta nel racconto delle mafie e della criminalità organizzata, Saviano ripercorrerà la genesi di un’opera che ha cambiato il linguaggio dell’inchiesta civile e la percezione pubblica del fenomeno mafioso. La serata inaugurale proseguirà alle ore 21.00 con Francesca Fagnani e l’incontro ‘Roma criminale’, moderato da Giorgia Antonelli. Giornalista e volto tra i più riconoscibili dell’informazione televisiva italiana, Fagnani accompagnerà il pubblico in un viaggio dentro le nuove geografie della criminalità romana. Dopo una giornata inaugurale interamente dedicata ai temi della legalità, dell’informazione e dell’analisi dei fenomeni criminali contemporanei, il festival proseguirà giovedì 11 giugno con gli interventi della giornalista Giovanna Botteri, che offrirà uno sguardo sulle principali crisi internazionali, e di PIF, protagonista di un incontro dedicato al rapporto tra narrazione, ironia e impegno civile. Venerdì 12 giugno sarà la volta della testimonianza di Fabio Macaluso, autore del libro ‘Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare’, seguita dal racconto teatrale e civile di Mauro Pescio dedicato alla figura del giornalista argentino Rodolfo Walsh e alla sua celebre inchiesta contro il terrorismo di Stato. Sabato 13 giugno il programma proporrà lo spettacolo ‘Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne’ con Concita De Gregorio e Melania Petriello, mentre in serata Marcello Veneziani presenterà il volume ‘Nietzsche e Marx si davano la mano’, dedicato al confronto tra due protagonisti assoluti del pensiero moderno. La chiusura di domenica 14 giugno sarà affidata alla scrittrice Chiara Valerio, con uno speech dedicato ai legami tra amore e investigazione, e a Giordano Bruno Guerri, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle vite straordinarie dei futuristi italiani attraverso il suo ultimo libro. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.