Sinistra Italiana e l’erosione costa a Monopoli: un doppio errore dell’Amministrazione comunale

La mancata programmazione sulla vicenda ed i pochi fondi a disposizione

A Monopoli tiene banco la questione di come far fronte all’erosione della costa. Sulla vicenda è intervenuta la sezione cittadina di Sinistra Italiana che, in una nota, sottolinea il doppio errore commesso dall’Amministrazione comunale: dapprima la mancata programmazione, poi i pochi fondi messi a disposizione per risolvere solo in parte il problema. Di seguito la nota che porta la firma del segretario cittadino di Sinistra Italiana, Domenico Sampietro.

La nota. “Con Delibera di Giunta 62 del 20 marzo l’Amministrazione comunale, con enorme e ingiustificato ritardo, ha provveduto a un finanziamento di 80mila euro complessivi, per costituire un gruppo di lavoro composto dai dirigenti delle Aree Organizzative III, IV, VI e da alcuni funzionari, finalizzato all’attività di mappatura, ricognizione e programmazione del rischio costiero. Una necessità da noi più volte ribadita, in ultimo nel comunicato stampa del 12 marzo, quando abbiamo evidenziato come un intervento non fosse più rinviabile, anche alla luce dei dissesti più recenti. Un’ammissione di inadeguatezza, considerato che nella Delibera viene affermata la necessità di un approccio più scientifico, e il prelievo dal fondo di riserva viene autorizzato nel caso in cui si presentino fattori eccezionali, non facilmente prevedibili. Evidentemente, per l’Amministrazione l’erosione costiera è una sorpresa. Nello specifico, si tratta di una somma inadeguata rispetto all’importanza dell’obiettivo. È evidente che sarebbe stato necessario programmare ben altre somme in sede di approvazione del bilancio di previsione lo scorso dicembre, quando nessuno dei consiglieri di maggioranza o degli assessori, neanche il delegato dimissionario Vincenzo Laneve, ha proposto quegli stanziamenti e la richiesta della minoranza è stata respinta con un’alzata di spalle. I risicati 50mila euro previsti per lo studio di fattibilità a difesa della costa permetteranno di partecipare alle attività di co-progettazione territoriale che la Città Metropolitana – su mandato della Regione Puglia – avvierà a breve, ma solo dietro un notevole sforzo da parte degli uffici comunali preposti, considerate la ristrettezza delle somme e il poco tempo a disposizione. La Delibera di Giunta Regionale n.280 del 17/03/2026 mette infatti a disposizione per l’Area Metropolitana di Bari 4 milioni di euro per affrontare le emergenze della costa alta, a cui Monopoli rischiava di arrivare del tutto impreparata. I 30mila euro residui serviranno per gli interventi urgenti di messa in sicurezza, e sono semplicemente lo stretto necessario. O anche meno. Sarà comunque importante che il gruppo di lavoro sia lasciato libero di muoversi sul piano tecnico, senza condizionamenti o pressioni di sorta, qualora emergano decisioni, importanti ma impopolari, per la sicurezza. Le dichiarazioni di qualche giorno fa del Consigliere delegato al Turismo Francesco Alba, infatti, non possono che lasciare perplessi sulla capacità complessiva dell’amministrazione di gestire l’intera situazione. Sull’apertura dei lidi, riferendosi ai “nostri balneari” (di cui, tuttavia, lui stesso è un esponente) ha parlato di “Comune vessato” e di “enti sovraordinati che tendono a mettere i bastoni tra le ruote al Comune di Monopoli” e di regole “uguali per tutti i territori”. Una presa di posizione sibillina e alquanto singolare: il delegato al turismo non dovrebbe solo parteggiare, ma esprimere chiaramente le questioni nelle sedi opportune laddove vi siano delle situazioni di complessa gestione. Queste parole, invece, non sembrano aiutare il percorso di una città che, sul demanio, per la prima volta si trova ad affrontare la questione del rimontaggio delle strutture precarie. Il delegato al Turismo, quando parla di demanio, rappresenta tutta la città o solo gli operatori balneari”?